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add editore: “Ecco come abbiamo riscritto la nostra immagine”

add editore il . Brevi, Cultura, Diritti, Società

Il peso medio di un nostro libro è 393 grammi. Il lato di un nostro Atlante 25 centimetri.

Attraverso persone e cose è un nostro titolo del 2020, e passare attraverso le cose (e le persone) è anche quello che facciamo da undici anni e che dal 26 gennaio 2022 faremo entrando in tutte le librerie italiane con un nuovo logo.

Cambia il logo. Cambia la grafica. Cambia in definitiva la nostra identità. Un movimento che abbiamo immaginato con l’ambizione di costruire un ponte fra passato, presente e futuro e per trasmettere in modo immediato la visione, la curiosità e la ricerca che da sempre sono le parole chiave che ci caratterizzano, con l’obiettivo di veicolare e restituire visivamente il carattere contemporaneo, informato e dinamico dei nostri titoli.

Nel percorso ci ha accompagnato NERO, agenzia di comunicazione e casa editrice. Il risultato è un logotipo dallo stile minimal e dalle linee pulite, che alterna angoli e curve e che nasce da un atto di sottrazione, rimuovendo i contorni delle lettere “add” per riempirne i vuoti. Un modo per invitare il lettore a completare la parola e ad aggiungere significato. Crediamo così tanto nella forza del nuovo logo che non avremo più il nostro nome in copertina: abbiamo deciso di lasciarlo “da solo”, senza scrivere nulla a fianco. E grazie al carattere modulare delle tre forme che lo compongono, in grado di adattarsi verticalmente allo spazio del dorso, i nostri libri saranno distinguibili a colpo d’occhio anche negli scaffali delle librerie.

Il lavoro di rebranding non si è limitato al logo, ma ha investito tutte le aree visive del libro e della nostra comunicazione. Abbiamo introdotto un nuovo set di font per le copertine, che favorisce la leggibilità e l’impatto dei titoli. Abbiamo variato la gabbia tipografica interna, alternando caratteri tipografici sans-serif e graziati in modo originale (e no, non usiamo il Garamond per il testo). E abbiamo cambiato la carta, materia prima essenziale dell’oggetto libro: abbiamo scelto una carta (come sempre da fonti controllate e sostenibili) materica e consistente al tatto per tutte le copertine, con l’eccezione degli Atlanti che, per necessità di formato e fruibilità, saranno cartonati.

L’interazione con il lettore si riverbererà in altri elementi dell’identità visiva del libro, che verranno di volta in volta sottratti allo sguardo per essere mostrati altrove, per stimolare la curiosità del lettore e ispirare diverse chiavi di lettura. Ma non vogliamo svelare tutto ora: durante l’anno scoprirete le particolarità delle collane Asia e Young Adult – ciascuna curata da un* guest illustrator – e gli altri dettagli che arricchiranno i nostri libri.

Il cambiamento è un movimento in avanti e proprio i libri, da sempre al centro e il centro, lo dimostreranno. Diventeranno circa 30 all’anno, quasi 12 chili di pagine, organizzati in 6 collane: Saggi, Atlanti, Asia, Fumetti, Sport, Young Adult, andando ad affiancarsi ai nostri best seller, come Storie straordinarie delle materie prime di Alessandro Giraudo, Atlante delle donne di Joni Seager, I pesci non esistono di Lulu Miller e i recentissimi Pharmako/Gnosis di Dale Pendell, Splendidi reietti di Seven e Il pensiero bianco di Lilian Thuram.

L’attenzione al cambiamento rimarrà la nostra guida costante: continueremo a esplorare gli spazi fisici, geografici e sociali della contemporaneità. Seguiremo ancora e sempre la traiettoria dei diritti fondamentali, troppo spesso calpestati o ignorati, con uno sguardo sfaccettato e politico nell’accezione più pura, di cura della polis. Porteremo ancora i nostri percorsi nelle scuole, perché certi libri si animano e si arricchiscono nella lettura e negli incontri degli autori con ragazzi e ragazze. E avremo una collana interamente dedicata ai Fumetti.

Questa è la storia di un cambiamento, «ispirata dalla bellezza della natura, rilanciata dal caso, guidata dagli incontri», come è scritto in un nostro libro, Storia della conchiglia pellegrina, di Laurent Chauvaud. Quello che ci impegniamo a consegnare nelle mani dei lettori è la nostra attenzione a cogliere ciò che è meno visibile ma allo stesso tempo sta plasmando il presente e prefigurando il futuro, nel bene e nel male. E ci piace sia così, perché una storia ancora da scrivere è l’unico motore che ha guidato le nostre scelte finora e le guiderà in futuro. Perché la realtà non è mai la stessa.

La forza che cerchiamo nei nostri libri è che siano punti di partenza per altre domande, altri sguardi, altre visioni, occasioni di movimento.

Inizieremo il 2022 con Una storia d’amore. Lettera a mia figlia transgender, di Carolyn Hays, la vita e il racconto di un prima, un durante e un dopo di una famiglia alle prese con un mondo ostile e incapace di garantire i diritti. Un libro che parla di legami, cambiamenti, coraggio, fede, ragione e politica. Proseguiremo con Mor. Storia per le mie madri, di Sara Garagnani, un fumetto che propone un affresco familiare attraverso la storia di quattro generazioni di donne tra Svezia e Italia, un racconto di come i traumi e i comportamenti disfunzionali non elaborati si possano trasmettere di generazione in generazione, di madre in figlia. Sarà poi la volta di Direttrice d’orchestra. La mia musica, la mia vita, di Claire Gibault, l’autobiografia appassionata di un’artista che ha raggiunto il successo in un campo quasi esclusivamente maschile come la direzione d’orchestra. Tre libri. Poco più di un chilo. Un’unità di misura che prova a dare forma a un cambiamento. Il nostro.

Siamo pronti, e speriamo accogliate i nostri nuovi libri con lo stesso entusiasmo con cui li abbiamo scelti e curati.

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