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IFJ, eletti nuovi vertici

il . Brevi

Federazione Nazionale Stampa Italiana

Con l’elezione dei componenti del nuovo vertice della Ifj si è concluso ad Angers, in Francia, il 29° Congresso della Federazione internazionale dei giornalisti. La Fnsi conferma il suo ruolo di leadership a livello internazionale con l’elezione del segretario generale Raffaele Lorusso nel Comitato esecutivo della Federazione mondiale dei sindacati dei giornalisti: sesto più votato, con 178 preferenze, dopo il collega palestinese Nasser Abubaker (245), il canadese Stuart Laidlaw (228), la peruviana Zuliana Lainez Otero (227), lo spagnolo Paco Audije (189) e la francese Dominique Pradalié (183).
L’Italia, presente al Congresso con il segretario generale, i segretari aggiunti Anna Del Freo e Carlo Parisi e con il presidente della Commissione nazionale lavoro autonomo Mattia Motta, mantiene così la propria presenza nel comitato esecutivo, nel quale siede da dodici anni: in precedenza era stata rappresentata dai segretari generali Paolo Serventi Longhi e Franco Siddi.
«Si tratta – ha commentato Raffaele Lorusso – della conferma dell’autorevolezza e della serietà che i giornalisti dei sindacati di tutti i Paesi del mondo riconoscono all’impegno della Federazione nazionale della stampa italiana per la difesa della libertà di espressione e del diritto di cronaca e per la tutela dei giornalisti, in particolare di coloro che vedono messa quotidianamente a rischio la loro incolumità personale a causa del loro lavoro».
La tutela del lavoro giornalistico, la difesa delle fonti e del segreto professionale, la battaglia per un’informazione di qualità, il riconoscimento di diritti per tutti i giornalisti, la lotta al precariato diffuso e l’introduzione di norme per garantire il pluralismo dell’informazione di fronte ai processi di concentrazione sempre più diffusi, temi che impegnano da sempre la Fnsi, caratterizzeranno l’impegno del sindacato italiano anche negli organismi europei e internazionali.
Al centro dell’intervento del segretario Lorusso i temi che sono costante oggetto di attenzione da parte della Federazione nazionale della stampa italiana: libertà di stampa; tutela del pluralismo; difesa dell’autonomia e dei diritti dei giornalisti, con particolare attenzione ai settori più deboli della professione; protezione delle fonti; sostegno ai colleghi minacciati per via del loro lavoro.
«Difendere la libertà di stampa – ha detto Lorusso – significa promuovere quotidianamente azioni a tutti i livelli per assicurare il pluralismo e la libertà di espressione, specialmente in quei luoghi dove i giornalisti sono minacciati di morte, intimiditi, incarcerati o uccisi. Ma significa anche promuovere azioni comuni a difesa dell’autonomia della professione giornalistica. Il fenomeno della concentrazione della proprietà dei media, ad esempio, non riguarda soltanto pochi Paesi, ma sempre più spesso assume dimensioni internazionali perché i protagonisti delle concentrazioni sono società multinazionali».
Difendere la professione significa anche mettere in atto specifiche garanzie per la protezione delle fonti e per il diritto alla segretezza. «In Europa, così come nel resto del mondo – ha spiegato il segretario Lorusso – la minaccia del terrorismo internazionale sta spingendo molti Paesi ad introdurre leggi volte ad assicurare la sicurezza interna che rischiano di creare problemi di tutela della libertà di stampa e del diritto dei giornalisti di proteggere le loro fonti».
E c’è poi il tema cruciale della tutela del lavoro dei giornalisti. «Nei nostri Paesi – ha concluso Lorusso – così come nelle nostre organizzazioni internazionali, dobbiamo batterci affinché il lavoro giornalistico sia adeguatamente remunerato e salvaguardato. Ogni democrazia per essere tale non può prescindere da una stampa libera e autorevole. In caso contrario la democrazia muore. Non dobbiamo permetterlo. L’Ifj deve farsi promotrice di una Carta internazionale dei diritti dei lavoratori universalmente riconosciuta, alla quale devono poi richiamarsi le leggi dei singoli Paesi perché il nostro lavoro va difeso da coloro che pensano di ridurre la nostra professione ad un lavoro senza diritti».
A conclusione del suo intervento, il segretario generale della Fnsi ha quindi rilanciato la proposta di creare un Osservatorio internazionale a difesa dei giornalisti minacciati e una rete di agenzie indipendenti collegate con la società civile per monitorare la libertà di stampa e promuovere leggi a difesa della libertà di espressione e di informazione in tutto il mondo.
«La brillante affermazione della Fnsi ad Angers – ha dichiarato il segretario generale aggiunto della Fnsi, Carlo Parisi – premia l’importante lavoro svolto negli anni dal sindacato dei giornalisti italiani, sempre in prima linea, ad ogni latitudine, nelle battaglie a difesa della libertà di stampa, a tutela dei diritti del giornalismo di qualità e al fianco dei giornalisti che rischiano la vita per svolgere il proprio mestiere. L’elezione di Raffaele Lorusso nel Comitato esecutivo dell’Ifj sarà fondamentale per l’attuazione della proposta italiana di istituire un Osservatorio internazionale sui giornalisti vittime del terrorismo e delle mafie, che darà corso ad un ancora maggiore impegno in questa battaglia per la democrazia».

GLI ELETTI
Al nuovo presidente, il belga Philippe Leruth, si affiancano ai vertici del nuovo Comitato esecutivo l’indiana Sabina Inderjit e il tedesco Joachim Kreibich, in qualità di vicepresidenti, il riconfermato vicepresidente senior Younes Mjahed (Marocco) e il tesoriere: il britannico Jim Boumelha, presidente uscente che ha guidato la Federazione internazionale dei giornalisti negli ultimi sei anni.
Di seguito tutti i candidati ad un posto nel Comitato esecutivo e le preferenze ottenute (da www.giornalistitalia.it).
Presidente (votanti 329)
Philippe Leruth 168 (eletto)
Celso Augusto Schroder 161

Vicepresidente senior (votanti 330)
Younes Mjahed (Marocco) 194 (eletto)
Foster Dongozi (Zimbabwe) 133

Vicepresidenti (votanti 310)
Joachim Kreibich (Germania) 134 (eletto)
Sabina Inderjit (India) (eletto)
Celso Augusto Schroder 121
Foster Dongozi 27
Chong-Ryul Park (Corea) 10

Tesoriere (votanti 329)
Jim Boumelha (Gran Bretagna) 176 (eletto)
Juka Rekola (Finlandia) 153

Comitato esecutivo
Nasser Abubaker (Palestina) 245 (eletto)
Stuart Laidlaw (Canada) 228 (eletto)
Zuliana Lainez Otero (Perù) 227 (eletto)
Paco Audije (Spagna) 189 (eletto)
Dominique Pradalié (Francia) 183 (eletto)
Raffaele Lorusso (Italia) 178 (eletto)
Mickael Chia-Chang Yu (Taiwan) 175 (eletto)
Moaied Allami (Irak) 166 (eletto)
Neji Bghouri (Tunisia) 155 (eletto)
Timur Shafir (Russia) 142 (eletto)
Filémon Medina (Panama) 139 (eletto)
Omar Faruk Osman (Somalia) 132 (eletto)
Paul Murphy (Australia) 126 (eletto)
Khady Cissé (Senegal) 120 (eletto)
Jonas Nordling (Svezia) 107 (eletto)
Adriana Hurtado (Colombia) 104 (eletto)

Maria Luisa de Carvalho Rogerio (Angola) 102
Stanis Nkundiye (Congo) 91
Jasmina Popovic (Croazia) 84
Eko Maryadi (Indonesia) 81
Chong-Ryul Park (Corea) 80
El Sadig Ibrahim Ahmad Ibrahim (Sudan) 75
Alexandre Niyungeko (Burundi) 73
Odusile Abdulwaheed (Nigeria) 69
Stephen Ouma Bwire (Uganda) 65
Marco Antonio Ruiz (Venezuela) 56
Fernando Ramon Olivas Ortis (Messico) 49
Lankapeli Gedara Dharmasuri (Sri Lanka) 42
Jose Altagracia Guzman Beato (Repubblica Dominicana) 41
Domingo Vargas Cornejo (Usa) 37
Roland Affail Monney (Ghana) 33

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