NEWS

Lavoro etico, firmato protocollo contro caporalato e illegalità

il . Brevi

Firmato un Protocollo per la promozione della responsabilità etica e sociale nella filiera del conserviero-pomodoro da Anicav e Aiipa con Fai, Flai e Uila.  Contrasto al lavoro irregolare e al caporalato, rispetto dei contratti al fine di evitare distorsioni e forme di dumping contrattuali, controlli e monitoraggi su esternalizzazioni e appalti, tutela e difesa dei diritti dei lavoratori, sono questi i punti cardine del testo oggi sottoscritto.  “Si tratta di un Protocollo importante  – dichiarano congiuntamente Ettore Ronconi e Roberto Iovino della Flai Nazionale – che segna passi in avanti sul versante della legalità e trasparenza in un settore strategico nel mercato nazionale e nei mercati esteri, basti pensare al +5,6% segnato dalle esportazioni di conserve di pomodoro nel 2013 rispetto all’anno precedente”.
“Dalla denuncia tenace che abbiamo fatto in questi anni rispetto ai fenomeni del caporalato, del dumping contrattuale e di quella che più volte abbiamo definito una filiera dell’illegalità – continuano – oggi facciamo un ulteriore passo in avanti per prevenire alla radice simili fenomeni, partendo dai contratti e dai diritti”.

“Questi elementi – proseguono Ronconi e Iovino – sono essenziali per rafforzare il settore del conserviero–pomodoro, la tipicità del Made in Italy e per ribadire che il rispetto dei diritti e l’applicazione dei contratti sottoscritti devono diventare punti qualificanti dell’economia di settore. Gli accordi come quello di oggi sanciscono il principio, anzi la pratica, per noi fondamentale che non può esserci qualità del prodotto senza qualità del lavoro. Questa è l’eticità che chiediamo, insieme ai consumatori e tutte le aziende sane, che sanno bene come dietro un prodotto di qualità non ci possa essere lavoro sfruttato o sottopagato”.

Trackback dal tuo sito.

Premio Morrione

Premio Morrione Finanzia la realizzazione di progetti di video inchieste su temi di cronaca nazionale e internazionale. Si rivolge a giovani giornalisti, free lance, studenti e volontari dell’informazione.

leggi

LaViaLibera

logo Un nuovo progetto editoriale e un bimestrale di Libera e Gruppo Abele, LaViaLibera eredita l'esperienza del mensile Narcomafie, fondato nel 1993 dopo le stragi di Capaci e via D'Amelio.

Vai

Articolo 21

Articolo 21: giornalisti, giuristi, economisti che si propongono di promuovere il principio della libertà di manifestazione del pensiero (oggetto dell’Articolo 21 della Costituzione italiana da cui il nome).

Vai

I link