Sorella Mafia. Le ragioni di Cosa Nostra
S’intitola Sorella Mafia. Le ragioni di Cosa Nostra il nuovo libro di Victor Matteucci, la cui analisi è, in gran parte, focalizzata sull’Italia, intesa come un laboratorio avanzato di ricerca e sviluppo delle tecniche di gestione dei conflitti sociali, con una sovranità limitata e una questione meridionale che ha la funzione di colonia o di terzo mondo interno.
Secondo l’autore, «la collaborazione tra Stato e criminalità organizzata, in Italia, per ragioni storiche specifiche, è stata particolarmente necessaria e strategica, a partire dall’Unità d’Italia e fino ai giorni nostri».
«Salvatore Borsellino ha più volte dichiarato che il Presidente Napolitano fosse il garante del Patto-Stato-Mafia. A conferma di questo ruolo, secondo Borsellino, vi sarebbero, sia la circostanza secondo cui l’ex ministro Mancino si fosse rivolto a lui per avere garanzie di protezione, sia il fatto che il Presidente Napolitano, in seguito, avesse chiesto, e ottenuto, la distruzione delle intercettazioni riguardanti le conversazioni intercorse con Mancino. Questo episodio controverso – si legge nell’introduzione dell’autore -, insieme alla sentenza in cassazione della trattativa Stato-Mafia, sono solo gli ultimi episodi di una lunga serie di vicende, utili a dimostrare, che l’idea, secondo la quale, riguardo alla questione criminale, vi siano, da parte dello Stato, solo singolari responsabilità, occasionali collusioni, individuali complicità deviate da parte di taluni esponenti dei servizi, o della massoneria, che agiscano a puro titolo personale, è falsa».
Partendo dalla nozione di Marx, secondo cui “il criminale produce”, l’autore sviluppa un’analisi in cui dimostra che la mafia, sul piano economico, è stata ed è una risorsa necessaria e strategica insostituibile per la massa di capitali di cui dispone e che immette nel circuito economico e finanziario, tanto da incidere per circa l’11- 13% sul PIL; sul piano politico, in cambio della garanzia e dei servizi che offre nella conservazione degli equilibri di potere, ha potuto sottrarre la sovranità allo Stato in molte regioni meridionali dove, ormai, governa come uno Stato nello Stato; sul piano culturale, la mafia utilizza gli stessi criteri della rendita e del parassitismo che ha mutuato dall’aristocrazia e dalla borghesia meridionale; sul piano sociale, infine, oltre a garantire l’ordine pubblico, la mafia assicura un’inclusione di massa con il reimpiego degli scarti e degli esuberi dal sistema produttivo, sia sul mercato illegale, sia sul mercato legale dove si è infiltrata con le sue imprese e le sue attività.
Un libro senza dubbio scomodo e destinato a produrre polemiche, ma, sempre secondo l’autore, “in certi periodi storici nel dire la verità si rischia di risultare eversivi e questo è proprio uno di quei periodi”.
Victor Matteucci
Sorella Mafia
Le ragioni di Cosa Nostra”
Mediter Italia, Analisi e documenti 2024
Pagg. 223/€ 15,00
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