Strage di Pizzolungo, il dovere della memoria

A loro va il mio commosso ricordo; ma voglio rivolgere anche un pensiero ai sopravvissuti Carlo Palermo, l’autista Rosario Maggio, e gli agenti di scorta, Raffaele Di Mercurio, Antonio Ruggirello e Salvatore La Porta rimasti gravemente feriti.
All’epoca svolgevo le funzioni di giudice istruttore penale a Trapani, mia prima sede, e la macchia di sangue lasciata dal corpicino straziato di uno dei bambini sulla parete di una palazzina a centinaia di metri dal luogo dell’esplosione rimarrà per me un indelebile e terribile ricordo per alimentare e custodire il dovere della memoria.
A Margherita Asta, che con il suo impegno sociale in Libera coltiva quotidianamente quella memoria, un abbraccio affettuoso.
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