Pronti? Via! Si vota l’8 e il 9 giugno
È con immenso piacere che possiamo annunciare il via ufficiale alla campagna referendaria. È una possibilità che abbiamo conquistato grazie all’impegno di centinaia di organizzazioni e migliaia di persone che hanno creduto a qualcosa che sembrava impossibile.
A settembre ci dicevano che non ce l’avremmo mai fatta a raccogliere 500 mila firme. A gennaio che il quesito non sarebbe stato ammesso dalla Corte Costituzionale. A febbraio che non avremmo ottenuto il voto fuorisede, che invece abbiamo ottenuto, per la prima volta nella storia italiana esteso a studenti e lavoratori. Adesso ci dicono che non raggiungeremo il quorum.
Vogliamo dimostrare ancora una volta che niente è impossibile quando le persone si uniscono in nome di una causa giusta.
Finalmente abbiamo una data.
L’8 e 9 giugno i cittadini e le cittadine potranno esprimersi su 5 quesiti usando lo strumento di democrazia diretta previsto dalla nostra Costituzione, il referendum. Non possiamo negarlo: se riusciremo a mobilitare 25 milioni di persone e portarle al voto, segneremo l’evento politico più importante degli ultimi anni.
Tra i cinque quesiti sui quali saremo chiamati a votare, quello sulla cittadinanza ci porrà una domanda profonda su che tipo di Italia vogliamo essere: se un Paese bloccato dalla paura e dall’odio, o un Paese che costruisce comunità, che costruisce futuro, che costruisce speranza.
La risposta di migliaia di persone l’abbiamo già! Ci sono già 150 organizzazioni aderenti, 10 mila volontari, quasi 200 comuni in cui stanno nascendo gruppi locali.
Abbiamo due mesi per costruire una campagna senza precedenti: per raggiungere ogni città, ogni università, ogni ufficio, ogni fabbrica.
Questo referendum è l’occasione di cambiare le cose, di porre rimedio ad un’ingiustizia subita da 2.5 milioni di persone che vedono nell’Italia la propria casa. Ma anche l’occasione di dimostrare che milioni di persone sono pronte a unirsi, a sollevarsi e lottare per un’Italia giusta.
A brevissimo le prossime iniziative, a partire dai caffè di cittadinanza che organizzeremo a partire dal 28 marzo.
Il Comitato referendario
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