Rete #Nobavaglio e Articolo 21 solidali con Sigfrido Ranucci
Espimere la propria opinione non può essere una colpa mai e per nessuno. È un diritto costituzionale.
Non può essere colpevolizzato un giornalista per aver reso pubbliaca la propria dichiarazione di voto alla vigilia dell’Ordine dei Giornalisti mai e a prescindere dalla lista che venga appoggiata.
Per questa ragione che un sindacato di giornalisti attacchi un altro giornalista e che invochi provvedimenti punitivi nei suoi confronti appare non solo pradossale ma un precedente grave da condannare.
Il fatto che poi tutto questo attacco colpisca Sigfrido Ranucci è ancora più grave per il fatto che prende di mira un giornalista più volte al centro di atti intimidatori per il lavoro d’informazione che svolge con Report per il servizio pubblico della Rai.
Rete #Nobavaglio – Liberi di Essere Informati
Sigfrido Ranucci di nuovo sotto attacco
Un post su Facebook di Sigfrido Ranucci a sostegno della lista ControCorrente (lista che partecipa alle elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti) è stato oggetto di recriminazioni da parte del sindacato Unirai che non ha gradito l’endorsement del conduttore o meglio, il contenuto del post di Ranucci.
Immediata la replica di Ranucci: “ Lo sconcerto è il mio. Sia per la candidatura che per la reazione di un sindacato che invece di tutelare la Rai, un marchio storico della Rai e un giornalista Rai che è stato al centro di campagne di fango, tutela chi il fango lo ha spalato. Non ho sentito la voce dell’Unirai quando certi giornali mi auguravano la morte o quando la redazione di Report ha subito recentemente campagne diffamatorie. Dunque da che parte sta Unirai? Quando Unirai vedrà nelle prossime puntate di Report prendere a spintoni un inviato di Report per impedirgli di intervistare uno 007, avrà lo stesso imbarazzo e sconcerto?”
L’associazione Articolo 21, rinnova la piena solidarietà a Sigfrido Ranucci e alla redazione di Report
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