Rassegna stampa 21 marzo 2013
E’ morto ieri il capo della polizia, Antonio Manganelli. Un ritratto oggi sul Corriere della Sera, a firma Giovanni Bianconi che racconta l’uomo e l’investigatore che per tanti anni ha servito lo Stato, dalla lotta alle mafie alla gestione della sicurezza sul territorio. Sulle colonne del “Fatto quotidiano“ un articolo a firma di Giampaolo Colletti sulla criminalità organizzata nel riminense, in particolare riguardante la cessione di alberghi a conduzione familiare a società di dubbia appartenenza. Di appalti si continua a parlare anche su “La Gazzetta del Mezzogiorno” con un articolo in cui si parla di una gara indetta dalla Provincia di Bari per un appalto e vinta da una società costituitasi solo otto giorni prima presso la camera di commercio; società,questa, legata ai fratelli Antro, resisi protagonisti di una maxitruffa alla stessa provincia poco tempo fa. Sempre su La Gazzetta del Mezzogiorno, viene riportata la notizia di 13 condanne emesse nei confronti di alcuni esponenti e fiancheggiatori del clan Libergolis: favoreggiamento, estorsione, traffici illeciti tra i principali capi d’imputazione.
Il Mattino riporta invece la notizia di sette arresti nel beneventano, a Casalduni, a carico di soggetti indagati per truffa, concussione e favoreggiamento. Tra questi, anche il sindaco dello stesso comune, Raimondo Mazzarelli, ed alcuni funzionari ed ex funzionari. Il Quotidiano della Calabria dedica un lungo articolo alla storia di Tita, moglie del boss Pantaleone Mancuso, morta dopo aver ingerito dell’acido muriatico. La donna, pochi giorni prima, aveva chiesto protezione ai Carabinieri, dichiarando di voler collaborare con la giustizia. Sul punto di firmare il verbale, si era poi dissuasa ed era tornata a casa dal marito. Sempre Il Quotidiano della Calabria riporta la notizia del rogo appiccato stanotte ai danni di una delle auto del Comune di Castrovillari. Il Sindaco, confermando e l’origine dolosa, ha dichiarato che si è trattato di un chiaro segnale intimidatorio ai danni delle istituzioni della città . Il Giornale di Sicilia, infine, da notizia dell’arresto di due usurai, i quali avrebbero gestito per diversi anni un vastissimo giro fatto di decine e decine di esercenti e piccoli imprenditori della provincia di Palermo e di Trapani, ai quali prestavano denaro a tassi d’interesse esorbitanti
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