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Giovani a confronto: da tutta Italia, per parlare e vivere di Pace

Di redazione* il . Umbria

Sono tantissimi e vagano da un padiglione all’altro. Ogni tanto un momento di pausa, una sigaretta o un gelato. Si va dai piccoli delle elementari agli universitari. Provengono da tutta Italia, c’è chi è arrivato da Lecce e chi da Vicenza. È questa l’identità variegata dei ragazzi che sono intervenuti alla prima giornata del Meeting 1000 Giovani per la Pace. Qualcuno ha appena finito un laboratorio e sbircia le attività degli altri. Laura è arrivata qui da Lecce e, insieme a tutta la sua classe, si è vista chiedere quale fosse la sua musica per la pace. “Imagine – dice sorridendo – l’abbiamo anche cantata tutti insieme ed è stato bellissimo confrontarmi con i miei coetanei… non pensavo che mi sarei sentita così tanto a mio agio”. 
Martina e Alena, fiorentine classe 1993, hanno invece seguito il laboratorio di Afriradio. Non sono qui con la propria classe ma si sono accodate ad altri gruppi del proprio liceo. “I nostri compagni avevano mostrato poco interesse, noi siamo state le uniche due a interessarsi e a partecipare… eppure ce l’hanno detto solo pochi giorni fa” commenta Martina. Sorride coprendosi il volto con una mano che parla più di mille bandiere. “Eh si, sono proprio i colori della pace quelli dipinti sulle sue unghie. Che ci vuoi fare… è fissata!” continua Alena. Per Giacomo e Beniamino la cosa più bella del meeting è vivere “un gran senso di libertà”.  I due fanno solo la seconda liceo ma hanno ben chiara una cosa: “a scuola si dovrebbe imparare a vivere nel mondo”. E si capisce dall’entusiasmo con cui parlano che le tematiche affrontate oggi gli hanno proprio rapiti. 
Grandi e piccoli momenti di riflessione e di confronto per i 4000 giovani per la pace. Se i liceali sono stati un po’ trasportati dagli insegnanti, risulta molto più autonoma la scelta dei vari universitari. “Io volevo già partecipare alla marcia e poi… mi sono incuriosito” racconta Jacopo, che è arrivato a Perugia direttamente da Roma. “Dell’iniziativa noi condividiamo i valori – proseguono Elena e Luca che, per partecipare al meeting e alla marcia, sono arrivati appositamente da Vicenza – è importante per noi venire qui e approfondire quel tipo d’informazione che raramente trova spazio sui media tradizionali”. Da parte di tutti sembra che ci sia una necessità di maggior concretezza: “ci sono sempre dei buoni propositi ma il problema è svilupparli” spiega Jacopo. Ma il fine principale che accomuna tutti? “Informarsi” risponde prontamente convinto un giovane volontario modenese di GVC. “È bello che ci siano tutti questi giovani, anche se di target differenti… anzi è proprio quella la ricchezza dell’evento” prosegue un altro volontario, che si definisce uno di quei giovani “che ci crede davvero”. E tra i tanti ragazzi presenti non potevano certo mancare i Giovani Amministratori per la Pace: tra di loro Alderigo e Marco, che non hanno potuto fare a meno di esternare il loro entusiasmo. “È stata una bella condivisione di diversità” conclude Marco con una frase che non potrebbe riassumere in maniera migliore le attività di un’impegnatissima giornata. E poi la sera ritmata a colpi di djembe e risate. Finisce così la prima giornata del meeting 1000 giovani per la pace.
 Oggi è un altro giorno.
a cura Cecilia Bacci

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