NEWS

Messico,un’altra donna uccisa

Di Cynthia Rodriguez il . Internazionale

Soltanto lo scorso 15 dicembre, le autorità messicane avevano informato che il numero di morti a Ciudad Juàrez aveva raggiunto la quantità di 3 mila, 103  questo ultimo anno, in una città di 4 milioni di abitanti. Ieri sera l’elenco è cresciuto. Questa volta la morte è arrivata per Marisela Escobedo Ortiz, una madre che da due anni lottava per ottenere giustizia per la figlia Rubì Marisol, anche lei uccisa. Insieme al “Diario di Juàrez”, Marisela era di fronte al Palazzo di Governo, per una manifestazione nella quale si chiedeva  giustizia per Rubì. Ad un certo punto, tuttavia, un killer ha fatto fuoco, uccidendola. 

In giornata, la donna era entrata nel Palazzo del governo per parlare con alcuni funzionari, per cercare di far luce sulle circostanze in cui la figlia è stata uccisa. Erano le 8 di sera, quando Marisela Escobedo è stata colpita in testa. La polizia è arrivata subito e lei è stata portato in ospedale, dato che presentava ancora dei segni vitali. Non ce l’ha fatta. Pochi minuti dopo i medici hanno confermato il decesso.   Qualche giorno fa, Marisela aveva denunciato delle minacce da parte della famiglia del presunto responsabile della morte della figlia, assolto al processo. Anche se alcune settimane dopo fu condannato, ha, tuttavia, avuto il tempo per fuggire. A quasi otto mesi dall’assoluzione, la donna aveva divulgato una lettera per la figlia morta, di nome Rubì Marisol Frayre, dove il ragazzo condannato e un altro chiedevano scuse alla vittima, dopo averla uccisa.  

«Ovunque ti trovi amore mio, voglio che tu sappia che ti amo, e ti chiedo scusa. Perdonami perchè ti ho tolto la vita amore mio», diceva la lettera che Marisela ha ricevuto  dai vicini della famiglia del presunto responsabile, una volta che questi ha abbandonato la città per fuggire. Lo stato messicano di Chihuahua, è quello che da quattro anni registra il numero più elevato di morti. Quindici giorni prima che finisca l’anno, sono già più di 4 mila ed è ancora Ciudad Juàrez la città più pericolosa.

Trackback dal tuo sito.

Premio Morrione

Premio Morrione Finanzia la realizzazione di progetti di video inchieste su temi di cronaca nazionale e internazionale. Si rivolge a giovani giornalisti, free lance, studenti e volontari dell’informazione.

leggi

LaViaLibera

logo Un nuovo progetto editoriale e un bimestrale di Libera e Gruppo Abele, LaViaLibera eredita l'esperienza del mensile Narcomafie, fondato nel 1993 dopo le stragi di Capaci e via D'Amelio.

Vai

Articolo 21

Articolo 21: giornalisti, giuristi, economisti che si propongono di promuovere il principio della libertà di manifestazione del pensiero (oggetto dell’Articolo 21 della Costituzione italiana da cui il nome).

Vai

I link