Grasso,negli ultimi due anni sequestrati beni per 5 mld di euro
L’Agenzia per i beni confiscati si
dovrà rivelare «utile per accelerare i tempi della destinazione dei
beni sequestrati e confiscati alla mafia: questo è uno dei punti di
maggiore valenza, anche morale». Lo sottolinea il procuratore
nazionale antimafia Pietro Grasso, intervenendo alla trasmissione Rai
‘Radioanch’iò. «I sequestri di beni ammontano, in questi due anni, a
circa 5 miliardi di euro – informa Grasso – ma il conto per gli ultimi
dieci anni supera i 10 miliardi».
A seguire il procuratore parla dell’organizzazione più pericolosa nel panorama mondiale. L’organizzazione criminale oggi più pericolosa in Italia? «Non c’è dubbio che la ‘ndrangheta calabrese costituisce oggi il problema più serio e più importante sotto il profilo della criminalità organizzata, per la sua capacità di realizzare profitti illeciti attraverso i traffici di droga e i business legati ai rifiuti e alla contraffazione di merci», risponde il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso intervenendo alla trasmissione Rai ‘Radiosnch’iò. «Ma la camorra napoletana non ha perso la sua virulenza e pericolosità – aggiunge Grasso – E non dobbiamo dimenticare che la cosa nostra siciliana è ancora in piedi, non è completamente distrutta». Avverte il procuratore antimafia: «Sarebbe comunque un errore circoscrivere il problema mafia soltanto al Sud. La mafia è una questione nazionale, anche perchè i profitti illeciti si realizzano al Sud o all’estero ma poi si investono nel resto dell’Italia, dove c’è una maggiore redditività e produttività, usando soprattutto imprese con una facciata di legalità, difficili da scoprire».
* Fonte: Adnkronos
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