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Il regalo di Berlusconi

Di Norma Ferrara il . Recensioni

«Mills ha agito certamente da falso testimone. Da un lato per consentire a Silvio Berlusconi e al gruppo Fininvest l’impunità dalle accuse o almeno il mantenimento degli ingenti profitti realizzati attraverso operazioni societarie e finanziarie illecite. Dall’altro per perseguire il proprio vantaggio economico». Questo si evince dalla sentenza di condanna del 17 febbraio 2009 cui sono giunti Nicoletta Gandus Presidente, Pietro Caccialanza Giudice, Loretta Dorigo Giudice. Per capire l’intricato e silenziato meccanismo che ha portato alla sentenza di condanna di quattro anni e mezzo di carcere in primo grado a David Mills, l’avvocato inglese, creatore dal 1978 della rete delle società offshore del gruppo Fininvest, bisogna ripartire da qui. L’hanno fatto Peter Gomez e Antonella Mascali in un documento di eccezionale rarità e difficoltà trasferendo nero su bianco quelle che solo in parte è stato raccontato da giornali e tv, mettendo in relazione le assoluzioni dell’attuale premier Silvio Berlusconi in svariati processi di molti anni fa, come quello per corruzione della Guardia di Finanza, con la falsa testimonianza dell’avvocato David Mills, professionista anglossasone marito di un ministro del governo laburista in Inghilterra. In 339 pagine fitte di nomi di società, di conti correnti, di personaggi coinvolti, i due autori ricostruiscono l’impensabile rete di scambi internazionali e sostegni politico – finanziari che ha sorretto negli anni la nascita di quello che in Italia è una concentrazione mediatica che fa capo al premier in carica ma che all’estero è una catena di off shore, di aziende che non producono ma servono per girare soldi ad altre aziende, di conti correnti in paradisi fiscali. “Il regalo di Berlusconi” cosi si chiama il libro edito dalla casa editrice ChiareLettere, alza il coperchio sul sistema di fondi neri e in parte incerti che ha garantito al Cavaliere di guadagnare al di sopra del fisco, ciò tradotto in termini di ricaduta sull’economia italiana e sul mercato della libera concorrenza ha esentato un imprenditore dal pagare centinaia di milioni di euro allo Stato, sottraendoli alle casse pubbliche. Tutto grazie all’avvocato Mills si è svolto in silenzio e con notevole abilità per molti anni sino a che l’impero ha cominciato a mostrare le prime crepe. Quando in Italia come all’estero gli Stati hanno chiesto conto di soldi che giravano senza una precisa rotta e i magistrati hanno avviato le loro indagini, Silvio Berlusconi, secondo quanto stabilito dalla sentenza del febbraio 2009, prima con 10 miliardi di lire e poi con una tangente da 600mila dollari avrebbe ottenuto una falsa testimonianza per attribuire ad altri imprenditori l’origine di fondi esentasse. In questo lungo percorso giudiziario, come è sottolineato più volte nel libro, nonostante siano due gli imputati coinvolti in tribunale ad oggi c’è un solo condannato: il presunto corrotto David Mills. Come spiegato ampiamente nel libro, l’altro l’uomo che lo aveva pagato per farlo tacere, nel frattempo è diventato presidente del Consiglio con un ampia maggioranza di voti. Un filo conduttore di tutto il libro lega la storia di Mediaset, allora Fininvest e quella della democrazia in questo Paese. Gli autori rintracciano una anomalia nella tempestività dell’approvazione di alcune leggi ad personam (dal falso in bilancio, alla Cirielli, sino al lodo Alfano, approvato in Consiglio dei ministri anche dal premier) che ha consentito la sospensione del processo per il presidente Berlusconi. Si tratta di una anomalia generata dal sistema o di coincidenze? Secondo Gomez e Mascali non ci sono dubbi. I due autori leggono in parallelo due storie e le scoprono intrecciarsi continuamente. Quella dell’imprenditore di Arcore e quella del politico che siede a Palazzo Chigi. Lo fanno attraverso l’analisi attenta di testimonianze e documenti inediti ma anche una ricostruzione minuziosa di cosa è accaduto sulla stampa man man che la gestione degli investimenti economici e il rinvio di processi giudiziari, andavano avanti, dribblando le leggi precedenti e creandone di nuove, più favorevoli, all’ampliamento dell’impero economico dell’attuale Mediaset. Leggere questo libro lascia un doppio livello di analisi: quello del mondo finanziario ed economico di società come Mediaset e quello dello stato della democrazia in questo Paese. E non sono due storie diverse fra loro. Il libro restituisce anche tutti gli anni di attacchi mediatici e legislativi a danno di magistrati, giornalisti, avversari politici portati avanti dai vari governi che si sono succeduti ma anche tutto ciò che non è stato fatto e si poteva fare per impedirlo. Alla fine del libro si ha la sensazione che ci sia stato un unico perdente in questa vicenda: i cittadini. Il loro diritto a sapere, la nuova situazione nel Paese dopo l’approvazione delle leggi ad personam nate per salvare un impero viziato nella forma e nella sostanza.

Il regalo di Berlusconi
Comprare un testimone, vincere i processi e diventare premier. 
La vera storia del caso Mills

Gomez Peter; Mascali Antonella
€ 12,75

Chiarelettere (collana Principioattivo)

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