Assemblea nazionale “Difendiamo i diritti umani!”
Il giorno 8 novembre le
associazioni Libera, Tavola della Pace e Strada Facendo, promosse dal
Comitato Nazionale per il 60° anniversario della Dichiarazione Universale
dei Diritti Umani, hanno organizzato un assemblea per discutere su questi
diritti fondamentali di ogni cittadino. Diritti che putroppo ancora
oggi sono trascurati, non solo nelle aree povere del paese o in quelle
martoriate dalla guerra, ma da sempre anche in paesi come il nostro
o negli altri paesi del cosiddetto primo mondo. La povertà, la fame,
le condizioni sanitarie ed igeniche; il diritto allo studio come al
gioco; i diritti dei disabili e dei lavoratori; il diritto alla libertà,
sia della propria persona che di pensiero, più molti ancora. L’ incontro
si è svolto al Nuovo Cinema Aquila, situato a Roma (zona Pigneto),
un bene confiscato alla criminalità organizzata e da poco restituito
alla città, oggi adibito a cinema e che spesso ospita iniziative sociali.
Un luogo adatto quindi a promuovere l’evento, tra i pochi presenti
nel territorio italiano in vista della commemorazione ufficiale del
60° anniversario (10 dicembre). Già, perchè nonostante il Bel Paese
sia nel comitato organizzatore dell’evento, tranne qualche ora di
trasmissioni televisive niente più è stato ufficialmente comunicato.
Tocca quindi parlare del punto in cui si trovano i diritti umani
in Italia a chi realmente porta l’impegno sociale per la nazione.
Dopo gli interventi introduttivi più corposi, Flavio Lotti di Tavola
per la Pace (coordinatore nazionale), Tonio Del’ Olio di Libera (responsabile
area internazionale), Joli Ghibaudi (gruppo Abele), più una puntuale
relazione da parte di Livio Peppino (magistrato membro del CSM) ,per
tutta la mattina fino al pomeriggio si sono susseguiti al microfono
molti altri dei protagonisti attivi della lotta sociale. Presidenti,
responsabili, membri di associazioni nazionali e locali (Arci, Libera,
Gruppo Abele) rappresentanti degli studenti e dei lavoratori (Unione
Degli Studenti, dirigenti scolastici, CGIL) e di vittime di mafia, disabili,
immigrati e minoranze (Associazione vittime ed ex vittime della tratta,
ArciGay Roma, CNCA) giornalisti e cronisti come Roberto Natale (presidente
nazionale FNSI) e Santo Della Volpe (vicepresidente Libera Informazione).
Una lista davvero sterminata di persone e testimoninaze. Queste, riportano
la realtà dei fatti agli occhi di tutti, con voce forte che speriamo
sia sempre più ascoltata. Soprattutto nel corso degli inteventi, alcune
tematiche di confronto sono emerse unilateralmente: la libertà d’informazione,
l’appiattimento culturale dei massmedia, l’integrazione putroppo
traducibile di recente in violenza, razzismo e la triste sensazione
generalizzata di” paura del diverso”, la scuola bisognosa di un
impegno collettivo e non solo degli addetti ai lavori. Ed è emerso
pure il peggiore dei mali legati alla tutela e promozione dei diritti
umani: l’abominevole e perpetrato assenteismo da parte delle istutizioni.
Quasi un impegno, quello dello stato, ma alla rovescia. Che mai garantisce
e supporta chi le battaglie sociali le compie, in questi anni; e che
purtroppo non ha mai accennato ad invertire questa tendenza, trasversale
sotto ogni legislatura che rende uguale almeno in questo la classe politica.
Nel disimpegno collettivo.
Leggi anche su Mosaico dei Giorni
Trackback dal tuo sito.