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La retata nella Rete

Di Stefano Fantino il . Rassegne


L’operazione che giovedì a portato all’arresto di 77 affiliati a Cosa Nostra tra Usa e Italia è senza dubbio una notizia di portata transnazionale, sia per il valore intrinseco degli arresti, sia per la localizzazione geografica bicefala, a cavallo tra East Coast americana e Mar Mediterraneo. Le testate internazionali, siano esse americane oppure spagnole e francesi, hanno subito immesso in circuito la notizia. Il New York Times rilanciava l’agenzia Reuters con un efficace titolo che suona più o meno come “Arresti di massa in una ripulita-antimafia tra Usa e Italia”:

«La polizia in Usa e Italia ha arrestato 77 sospetti membri della mafia nel giorno di giovedì, tra cui alcuni ricercati eccellenti, per crimini riconducibili anche a trenta anni fa. Il lavoro di cooperazione durato tre anni ha permesso di prevenire che il crimine organizzato nuovayorchese e siciliano si riunissero per operazioni di traffico di droga e riciclaggio, hanno dichiarato gli inquirenti di entrambe i paesi…»

Il sito del quotidiano continua con la dichiarazione del procuratore generale Andrew Cuomo:  «Il crimine organizzato esiste ancora. Pensiamo che sia una traccia del passato ma non lo è.  Sono come semi che incessantemente germogliano nelle falle della società». Boston Globe diretto con un “Dozzine di arresti in raid contro la mafia tra Usa e Italia”; rispetto al Times riporta più dichiarazioni, tra cui il procuratore Benton Campbel: «Oggi abbiamo messo fine a crimini del passato; oggi cerchiamo giustizia per famiglie vittime di quei crimini e diciamo loro che questi non sono dimenticati».
El Pais rilancia la notizia in due maniere differenti a distanza di breve tempo: dapprima focus sul caso “Old Bridge” («Piu di 70 arresti in una operazione antimafia a New York e in Sicilia», poi pur mantenendo lo stesso titolo (anche se i mafiosi diventano 80) regala una fotonotizia mostrando la cattura del camorrista Licciardi, di cui racconta l’arresto nella chiusura dell’articolo. Breve e conciso El Mundo che parla principalmente dei 54 arresti fatti negli Usa e della figura di Frank “Franky Boy” Cali.  Articolo breve per Le Monde, con riferimenti all’inchiesta Pizza Connection, all’arresto di Lo Piccolo e le dichiarazioni di David Shafer, responsabile Fbi che parla di «crimini enormi, omicidi e numerose violazioni della legge per gli arrestati»

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